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LAUREE ONLINE EQUIVALGONO A QUELLE TRADIZIONALI

okmugello

a cura di Claudia Morellini

Le lauree online equivalgono a quelle rilasciate dalle università tradizionali? La risposta a questa domanda è sì, e lo è sin dal 29 Aprile 2003 quando è diventato operativo il Decreto Ministeriale del 17 Aprile 2003 dell’allora Ministro dell’Istruzione e della Ricerca Letizia Moratti.

Il decreto, che fu elaborato con Lucio Stanca, allora Ministro dell’Innovazione e della Tecnologia, ha messo le basi per la nascita e la diffusione delle università telematiche, istituti pubblici e privati, autorizzati (secondo criteri ben definiti all’interno del regolamento attuativo del Decreto) a rilasciare lauree che da allora hanno assunto pieno valore legale nel nostro Paese.

Questo nella pratica si traduce nella possibilità, da parte di chi ha conseguito una laurea o anche un master online, di presentarsi ai concorsi pubblici per i quali è richiesto tale titolo di studio o alle selezioni attive nell’ambito del privato e delle aziende.

Dal 2003 la telematica si è poi diffusa all’interno di tutti i principali poli di insegnamento con nuove università a Roma, Milano, Torino e Palermo, basate su questo nuovo sistema di apprendimento.

Ma al di là di quelli che sono gli aspetti legali è interessante conoscere chi sono gli studenti delle facoltà online e come vengono percepiti, nel mondo del lavoro, i laureati che escono dalle università telematiche.

La risposta a queste domande arriva da un’indagine del Centro METID del Politecnico di Milano, che ha analizzato gli studenti del corso di laurea online in Ingegneria Informatica già attivo presso il polo meneghino.

Dall’indagine è emerso come oltre la metà degli iscritti al corso sia composta da studenti già occupati, e che quasi 9 iscritti su 10 sono di sesso maschile impiegati nel settore privato. Un dato che ben indica a quale bacino di utenti si rivolgono le università telematiche.

Un altro dato analizzato dall’indagine del Centro METID è quello relativo alla percezione che le aziende hanno delle lauree online, un dato che viene estrapolato da quasi 200 interviste ad altrettanti responsabili delle risorse umane operanti nel privato.

Anche i risultati di questa seconda domanda sono molto interessanti. Quasi 6 intervistati su 10 hanno infatti dichiarato di non conoscere le università online, 3 su dieci si sono comunque dichiarati a favore di questa nuova forma di atenei aperti anche a chi già lavora, mentre solo 2 su intervistati su 10 ritengono che la laurea online (al di là delle succitate indicazioni di legge) non possa essere assimilabile a quella conseguita secondo i canali tradizionali.

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Questa voce è stata pubblicata il 31/10/2013 da in Opportunità, Professioni con tag , .

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