L3 RICERCA & SELEZIONE

… passione per il lavoro …

I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE

occupazione[1]

Il perdurare della recessione e la prospettiva che la stessa si prolunghi almeno nella prima parte del 2013 frenano ulteriormente la domanda di lavoro da parte delle imprese, determinando una previsione per il 1° trimestre dell’anno pari a 137.800 assunzioni dirette di personale dipendente, con una riduzione del 9,4% rispetto alle oltre 152mila unità allo stesso trimestre del 2012. Considerando le 218mila uscite previste, ne deriva un saldo negativo atteso pari a poco più di 80.200 unità, in lieve peggioramento rispetto al calo di 75.500 dipendenti fatto segnare dalle imprese nel 1° trimestre 2012.

Secondo il tipo di contratto, le assunzioni più penalizzate saranno quelle a tempo indeterminato (-12,9%), rispetto a quelle “a termine” (-6,6%); le assunzioni con contratto di apprendistato diminuiranno invece in misura del tutto simile alla media (-9,5%).

Più marcata appare la riduzione tendenziale (-30%) del numero di contratti di somministrazione – pari a circa 29.600 – che le imprese hanno programmato di attivare.

Oltre tre quarti di essi, peraltro, appaiono destinati a protrarsi oltre il trimestre, determinando un saldo positivo a fine marzo di oltre 22mila posizioni lavorative.

Ampliando lo sguardo ai contratti di natura non dipendente – in questo trimestre iniziale dell’anno caratterizzato soprattutto da rinnovi di contratti precedenti – si ha conferma dell’intonazione negativa sin qui evidenziata. Infatti i 34.800 “nuovi” contratti con collaboratori a progetto segnalano una netta riduzione (-24,7%) rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso; anche i 23.400 contratti previsti con lavoratori a partita iva o per prestazioni a carattere occasionale mostrerebbero una marcata flessione tendenziale (-19,2%). Per queste tipologie contrattuali è possibile che ciò dipenda da un atteggiamento di particolare cautela da parte delle imprese.

La specificità del trimestre – nel quale tipicamente si stipulano contratti validi per l’intero anno – comporta che i nuovi contratti di tipo non dipendente facciano prevedere un saldo complessivamente positivo, misurabile nell’ordine delle 48.500 unità.

Nel complesso delle forme contrattuali rilevate dall’indagine Excelsior, si perverrebbe così ad un saldo negativo previsto di 9 mila unità (ottenuto sommando il citato saldo a quello di -57.600 relativo ai dipendenti, interinali inclusi), di cui -1.700 nell’industria e -7.300 nei servizi.

Per saperne di più: http://excelsior.unioncamere.net/

Fonte: dal sito di Excelsior-Unioncamere

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 22/07/2013 da in Mercato del lavoro con tag .

CONSULENTI DEL LAVORO

I NOSTRI PARTNERS

LABORTRE NEWS

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: